tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Uno studio molto interessante pubblicato da NPD Digital Music e pubblicato in parte da Torrent Freak apre più di qualche falla all'interno del meccanismo creato dalla RIAA per combattere la pirateria digitale e il file sharing.
Quello che fino ad oggi era visto come la causa di tutte le disgrazie delle major musicali, cioè il file sharing, in realtà inciderebbe relativamente poco sul mercato musicale (o almeno in maniera assai inferiore rispetto a quanto affermato da chi in questi anni ha sollevato varie crociate contro lo scambio di files in rete).
Nel dettaglio lo studio, per altro boicottato dalla stessa RIAA che non sembra molto entusiasta di far sapere in giro che la battaglia che sta portando avanti non ha poi delle basi tanto solide, mostra che sul totale della musica acquisita negli Stati Uniti solo il 35% viene acquistato in maniera legale (il 16% tramite supporti fisici, il 19% tramite download attraverso siti autorizzati) mentre il restante 65% è frutto della pirateria.
E' proprio in questa quota piuttosto ampia che si celano le maggiori sorprese. Da quanto trapelato dallo studio infatti ben il 46% dei trasferimenti di musica fra utenti è dovuto a metodi tradizionali: la copia di CD e lo scambio di memorie di massa tra i vari utenti sarebbero infatti i metodi preferiti per venire in possesso di musica.
Facendo qualche addizione e sottrazione possiamo facilmente calcolare che solo il 19% del totale dei files musicali illegali proverrebbe dai circuiti di file sharing. Questo dato è piuttosto significativo e in breve tempo potrebbe diventare uno dei capisaldi su cui Pirate Bay, Megaupload e compagnia bella potranno contare per difendersi dalle accuse formulate contro di loro.
Insomma sembra proprio che se davvero si vuole sconfiggere la pirateria bisognerà andare casa per casa a scovare i criminali e non basterà chiudere qualche server sparso in giro per i vari continenti. Dovremo aspettarci un cambio di strategia da parte delle major discografiche oppure incuranti del vero pericolo queste continueranno a prendersela con i poveri internauti? è presto per dirlo, ma di sicuro avremo qualche novità a breve.