tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
La navigazione satellitare non sarà più esclusiva della NASA. I primi 4 satelliti (sui 30 previsti entro il 2014) del programma Galileo, il progetto parallelo dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), hanno iniziato a trasmettere dati al Politecnico di Torino e per la prima volta è stato possibile calcolare la posizione solo grazie a questi segnali.
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Questo non vuol dire che inizierà una guerra fra i due sistemi di navigazione, anzi lo scopo del progetto Galileo è quello di realizzare un sistema di satelliti che pur essendo indipendente dal GPS non vada a interferire con esso ma bensì vada a completarlo in modo da fornire agli utenti servizi che fino ad oggi non erano disponibili.
Quando il sistema sarà a pieno regime si aprirà la corsa a nuovi dispositivi di navigazione in grado di utilizzare i dati provenienti da entrambe le costellazioni di satelliti; questo vuol dire che la precisione aumenterà in maniera esponenziale anche grazie alla maggiore copertura che Galileo dovrebbe fornire rispetto al GPS.
Aumenterà infatti la potenza del segnale nelle città e nelle regioni alle alte latitudini, ma ci sarà anche una maggiore continuità di servizio dal momento che a differenza del GPS (che è di proprietà del Governo degli USA e potrebbe essere soggetto a potenziali spegnimenti e/o riduzioni del segnale da parte del proprietario) il sistema Galileo è un progetto indipendente e nato principalmente per scopi civili.
Che altro aggiungere? non ci resta che aspettare il completamento del sistema per essere ancora più connessi con il resto del mondo.