tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
La serie Arma è senza dubbio la miglior simulazione bellica in circolazione: si può impersonare qualsiasi categoria di militare, dal soldato semplice che combatte casa per casa armato solo dello stretto indispensabile a quelli più specializzati che guidano droni e/o missili balistici.
Il successo della serie di Bohemia Interactive è dovuto all'estremo realismo che accompagna il giocatore, sia per quanto riguarda gli armamenti che per quello che riguarda le ambientazioni.
Ma tutto questo impegno nel rendere l'esperienza videoludica quanto più reale possibile è costata cara a due sviluppatori della software house, arrestati in Grecia con l'accusa di spionaggio.
Il tutto nasce dalla presenza di Ivan Buchta e Martin Pezlar sull'isola di Lemno, che sarà la location del terzo capitolo della serie. Purtroppo per loro oltre che essere una delle tante isole greche quest'ultima è anche un nodo importante della struttura militare del governo greco, per via della sua vicinanza alla Turchia.
La gita dei due sviluppatori era secondo l'azienda un semplice viaggio di piacere, anche se sono in molti in giro per la rete a propendere per un viaggio di lavoro intrapreso allo scopo di catturare quante più immagini reali dell'isola e rendere la versione finale del gioco ancora più realistica di quanto non sia già.
Ad ogni modo, che sia per svago o per lavoro, secondo i militari greci i due si sarebbero spinti un pò troppo oltre nell'utilizzo di macchine e videocamere digitali, fotografando anche alcune installazioni militari (attività che per la legge greca è illegale).
A questo punto l'arresto dei due con l'accusa di spionaggio non si è fatto attendere, nonostante le giustificazioni della software house tendenti a minimizzare l'accaduto riducendolo a una semplice gita di piacere pianificata per la volontà dei due nel voler conoscere da vivo l'ambientazione del loro lavoro.
Une versione che però non ha convinto le autorità greche, che hanno provveduto a trattenere i due sfortunati turisti e sequestrare video e foto. La situazione è ancora poco chiara e nonostante gli sforzi degli avvocati di Bohemia Interactive i due sono ancora prigionieri, ma non manca l'ottimismo e si sta cercando in tutti i modi di risolvere velocemente questa questione diplomatica, anche grazie alle garanzie fornite dall'azienda che in realtà avrebbe solo preso spunto dalla posizione geografica dell'isola senza rappresentarla fedelmente.
Ad ogni modo questa spiacevole vicenda non fa altro che aumentare la curiosità degli appassionati in vista dell'uscita del gioco, prevista per l'inizio del 2013.