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Pensavate che Linux fosse un sistema operativo solo per smanettoni incalliti? Niente di più sbagliato secondo Valve; Gabe Newell, boss dell'azienda, non nasconde di essere un accanito fan dei sistemi open-source e pur traendo la maggior parte dei suoi profitti da Steam e dalle macchine Windows si dice pronto a lanciare la sua alternativa al predominio di Microsoft.
La steambox è ancora un fantasma (anche se sembra oramai prossima alla presentazione ufficiale) ma questo non sembra spaventare Newell, che sembra davvero convinto delle possibilità di Linux nel mondo dei videogames.
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Non a caso la piattaforma Steam è da poco presente anche per i sistemi operativi del pinguino, anche se titoli e utenti non hanno ancora raggiunto numeri tali da preoccupare Microsoft e non è un caso se la console che Valve ha intenzione di presentare è basata su Linux.
Ma la convinzione di Newell ha origine da considerazioni più profonde della semplice consapevolezza (o fiducia) nella sua prossima creatura.
I numeri del mercato dei PC infatti sono in calo; gli utenti piuttosto che comprare un gioco per PC preferiscono acquistare console domestiche e/o portatili, oppure utilizzano tablet e smartphones per divertirsi con i videogames. Con queste premesse, almeno secondo il fondatore di Valve, non è troppo catastrofistico pensare che in un futuro nemmeno tanto lontano i produttori di videogames decidano di abbandonare del tutto il mercato PC.
Nel caso questo scenario si concretizzasse i produttori di computer dovranno adattarsi e progettare dispositivi alternativi proprio come la steambox; ma in generale saranno tutte le piattaforme open a doversi preparare alla sfida lanciata da Valve: se poi questa si rivelerà un fiasco totale o un successo clamoroso è ancora presto per dirlo.