tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
La notizia è arrivata da poche ore, ma il CERN stavolta sembra non avere dubbi, il Bosone di Higgs, meglio conosciuto come la particella di Dio, potrebbe essere stato scoperto.
Questa particella, la cui esistenza è stata teorizzata dal fisico britannico Peter Higgs negli anni 60, è di fondamentale importanza per l'esistenza dell'Universo in quanto è quella che fornisce massa a tutte le restanti ed è alla base del modello standard.
La ricerca di questa particella è stato (ed è ancora) uno degli obiettivi dei fisici di tutto il mondo, e possiamo paragonarla alla ricerca del Santo Graal ai tempi dei cavalieri della tavola rotonda. L'esperimento principale volto alla ricerca del Bosone di Higgs è noto come Esperimento Atlas e si svolge a Ginevra, al'interno dell'acceleratore di particelle noto come LHC (Large Hadron Collider). Lo scopo di questo immenso apparato è quello di generare un immenso scontro di particelle, nella speranza che durante le collisioni si venga a creare uno di questi Bosoni.
L'aspetto interessante di tutto questo (almeno per me e aldilà dell'importanza della scoperta nel mondo della Fisica e delle Scienze in generale) è proprio il modo in cui si è arrivato ai risultati ottenuti.
I calcoli legati ai dati tirati fuori da LHC sono elaborati attraverso una serie di centri di calcolo sparsi in giro per l'Europa secondo una struttura a livelli (o meglio a Tier, secondo la nomenclatura che utilizzano al CERN):
Ogni Tier produce dei dati, secondo il seguente schema:
Il tutto è gestito da una serie piuttosto corposa di software, ognuno necessario per uno specifico aspetto dell'esperimento.
Il discorso in realtà è abbastanza vasto e descrivere tutto in queste righe è praticamente impossibile, per gli interessati lascio il link per il download di una tesi di laurea sull'argomento (mi faccio un pò di autopromozione, l'autore sono io). All'interno troverete un pò di cose interessanti in merito almeno spero.