tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Uno dei grandi problemi della programmazione è la pianificazione di un progetto. Stabilire quanto tempo si dovrà impiegare nella realizzazione di un software è sempre stato il punto dolente di ogni progetto software e nel corso degli anni sono state sviluppate decine di tecniche più o meno valide per aiutare i programmatori in questa decisione.
Fra tutte quella più originale è probabilmente la tecnica del pomodoro. Sviluppata dall'italiano Francesco Cirillo (si parla di pomodori, poteva mai essere ideata da uno svizzero?) è una tecnica nata per sopperire a una necessità ben precisa dell'ideatore: quella di pianificare con cura il tempo da dedicare allo studio.
Solo successivamente, data la sua efficacia, è stata adottata (e adattata) alle necessità di altre attività, tra cui quella dello sviluppo software. Ma in cosa consiste?
Inziamo col dire che il nome è dovuto al meccanismo utilizzato per misurare gli intervalli di tempo: un timer da cucina a forma di pomodoro (ci è andata bene tutto sommato, pensate se fosse stato a forma di finocchio) regolabile fino a un massimo di 30 minuti ma che potrà tranquillamente essere sostituito da una sveglia o da un qualsiasi altro aggeggio che misuri il tempo.
Le regole sono le seguenti:
Organizzare una qualsiasi attività secondo queste regole a detta di molti porta notevoli vantaggi: la cognizione del tempo passato a lavorare cambia e si riesce a concentrarsi di più sul lavoro; l'individuo riesce a misurare da solo le sue capacità e man mano acquisisce una maggiore capacità di organizzare il proprio tempo lavorativo; si lavora meglio e con più efficacia sapendo che dopo 25 minuti di concentrazione sul lavoro ci sarà un pausa; 25 minuti sono un tempo abbastanza piccolo da permettere la massima concentrazione senza stancarsi troppo.
Questa è solo una piccola introduzione all'argomento, se siete interessati potete dare uno sguardo a questo ebook e al sito ufficiale del progetto.