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tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

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Niente più Windows sulla Stazione Spaziale Internazionale

Windows XP è prossimo ad essere pensionato (sappiamo oramai che il 2014 Microsoft ne chiuderà il supporto). Quello che non ci si aspettava è il primo segnale di questo evento epocale venisse dallo spazio: e sia ben chiaro che non c'entrano niente gli alieni. 

La United Space Alliance, l'ente che sovraintende ai tutti i computer installati sulla Stazione Spaziale Internazionale, ha infatti deciso di abbandonare definitivamente i sistemi operativi Microsoft per passare ai sistemi open della famiglia Linux.

http://blog.mrwebmaster.it/files/2011/05/logo-linux.jpg

In realtà già da tempo all'interno della stazione si utilizzano principalmente le distribuzioni Linux come Red Hat e Scientific Linux, anche se sui notebook utilizzati dagli astronauti il dominatore assoluto era Windows XP; ma con il passare del tempo la necessità di adottare un sistema stabile, personalizzabile al 100% e a prova di virus si è fatta sempre più pressante e così si è giunti alla decisione (per certi versi storica, per altri scontata) di passare a Debian. 

Una brutta botta per Microsoft che vede scemare ancora di più la sua influenza negli ambienti scientifici, dove i suoi sistemi operativi non riescono ad essere competitivi con le varie versioni di Linux. 

Ad ogni modo c'è da dire che la scelta non è affatto rivoluzionaria, anzi, nonostante gli sforzi di Microsoft scrivere un software scientifico è sempre stato un affare da amanti del pinguino, la decisione di abbandonare per sempre Windows quindi appare più che sensata, anche considerando gli aspetti relativi alla sicurezza.

L'ultima cosa che si vorrebbe accadesse è che un virus informatico facesse impazzire i computer dhe guidano la stazione orbitale e sotto questo punto di vista Linux offre il massimo della protezione.

Il vantaggio maggiore però sarà quello di avere un sistema operativo pensato su misura per la stazione spaziale. La Linux Foundation collaborerà al suo sviluppo e alla sua manutenzione in modo da avere sempre una release stabile ed efficiente; una cosa che con Windows non era pensabile per via del codice proprietario che impone di fatto agli utenti di essere semplici utilizzatori senza possibilità di partecipare attivamente al lavoro.

 

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