Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
29 agosto 2013 4 29 /08 /agosto /2013 16:27

Tutti conosciamo la legge di Moore, che definisce l'andamento delle prestazioni dei processori dal giorno in cui è nato il primo microprocessore.

Una legge in discussione da tempo per via delle migliorie che negli anni ha avuto la tecnologia (non tiene conto dei processori multicore, del calcolo parallelo ecc.), ma che di base è sempre stata ritenuta valida; stavolta a metterla in dubbio è Robert Colwell, colui che era a capo della progettazione di tutti i processori Pentium dal primo al IV e che ha dichiarato senza giri di parole che al massimo entro i prossimi 10 anni la Legge di Moore perderà tutta la sua validità.

Colpa non tanto della fisica, ma di considerazioni di tipo economico: secondo Colwell infatti una crescita di tipo esponenziale come quella indicata da Moore non può procedere all'infinito, specie se si parla dei microprocessori.

http://us.123rf.com/400wm/400/400/berean/berean0806/berean080600112/3190731-guardando-il-fondo-di-un-microprocessore-di-silicio-isolati-ona-uno-sfondo-bianco-mostrando-spille-i.jpg

I limiti del silicio come mezzo fisico sono ancora lontani dall'essere raggiunti ma già abbastanza elevati da far lievitare i costi della ricerca (si parla di 8 miliardi di dollari spesi da Intel per la prossima generazione di processori).

A questo prezzo secondo il papà del Pentium non sarà più conveniente investire sul silicio e i produttori saranno spinti verso altri settori della ricerca; non solo: un discorso esclusivamente tecnico potrebbe indurre i progettisti a fermarsi quando i processori avranno raggiunto la tecnologia a 7 nanometri.

Questo numero è infatti ritenuto il limite fisico oltre il quale il silicio non può più essere utilizzato. Spieghiamoci meglio: la distanza di 7nm (o 10 per i pessimisti) è quella minima a cui si può arrivare a posizionare i vari circuiti durante il processo di produzione di circuiti integrati, arrivare oltre vorrebbe dire realizzare circuiti che si surriscalderebbero troppo, diventando instabili. 

Una volta raggiunta questa soglia (attualmente siamo a 14 nm) diventerebbe di fatto impossibile migliorare la tecnologia, e la Legge di Moore non avrebbe più senso. 

E' per questo motivo che i ricercatori stanno iniziando seriamente a interessarsi nel trovare semiconduttori alternativi al silicio da usare nella costruzione di circuiti integrati. Al momento però si tratta solo di esperimenti e siamo molto lontati da una produzione industriale; il silicio sarà ancora indispensabile, anche senza la Legge di Moore.  


Condividi post

Repost 0
Published by informaticamente - in Scienza
scrivi un commento

commenti