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31 agosto 2012 5 31 /08 /agosto /2012 21:49

http://3.bp.blogspot.com/-jV8DAZhd300/TZcYB-9-X-I/AAAAAAAAQS4/c4xuw6tt4bc/s400/youporn-spankwire-xvideos-x-300x2252.jpgPensavate che Facebook fosse il sito più visitato in assoluto? poveri ingenui: con 4.4 miliardi di pagine visitate mensilmente il sito internet più visitato del globo è xvideos. Non solo, nella top ten dei siti internet più visitati sono presenti anche suoi colleghi come youporn e Livejasmin.

Numeri decisamente importanti che mettono il porno in prima posizione per quanto riguarda internet, anche se le classifiche che si vedono pubblicate di solito oscurano questi dati e fanno finta di niente.

In effetti alcune statistiche ci dicono che più del 30% del traffico internet generato nel mondo è diretto verso siti per adulti e che questi sono la causa principale del consumo di banda.

Tutta colpa dello streaming: la trasmissione dei video tramite la banda larga è stata una delle ragioni per cui il web 2.0 ha avuto tanto successo e di questo ha beneficiato anche l'industria del porno su internet, ma ha un grande difetto, quello di generare uan grandissima mole di traffico. 

Basti pensare che per accedere a un sito di informazione il traffico medio generato è di 500 Kb a pagina, mentre per un secondo di video in streaming viene generato un traffico di 100 Kb. Sembrerebbe una sciocchezza, ma se consideriamo che un video di 5 minuti trasmesso in streaming genera circa 30 Mb di traffico si inizia a intravedere la portata del fenomeno.

Sempre per dare qualche numero il totale del traffico generato al secondo in un sito per adulti come xvideos è di 50 Gb (l'equivalente di una decina di film in DVD). Decisamente sono cifre imponenti che confrontate con quelle dei siti tradizionali più famosi come Facebook, che di viste mensili ne raccoglie appena 1 miliardo, fanno una certa impressione e ci fanno guardare ai siti porno non solo come un veicolo di perdizione ma sopratutto come un esempio da seguire.

Generare e gestire una simile quantità di traffico non è affatto semplice: c'è bisogno di strutture operative per niente banali come server ad alta velocità e apparati di rete in grado di reggere il peso di un numero così elevato di connessioni simultanee.

Tutto questo ha dei riflessi anche dal punto di vista economico: mettere in piedi e mantenere operativa una infrastruttura così importante costa decine di migliaia di dollari al mese, ed è chiaro che anche il più altruista dei siti non può permettersi di restare online gratis.

E' per questo che la maggior parte dei siti porno offre contenuti a pagamento: i più porci pagano anche per i visitatori normali. Quando guardate il video di Belèn dedicate almeno un pensiero agli abbonati premium di xvideos, è grazie a loro se potete farlo. 

 

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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commenti

Adina 09/10/2013 11:20

Sinceramente non pensavo che il porno riceve cosi molte visite rispetto al facebook. Grazie davvero, ora ho realizzato il mio di sito porno - http://fuckingsex.me